Robert Indiana —  

Robert Indiana

New Castle, 1928

Si trasferì a New York nel 1954 e si unì al movimento della Pop Art, usando caratteristici disegni di immagini per realizzare approcci di arte commerciale mescolati con l’esistenzialismo, che evolsero gradualmente verso ciò che Indiana chiama “poesie scultoree”.

Indiana è stato anche scenografo e costumista teatrale, come nella produzione realizzata nel 1976 dalla Santa Fe Opera de La madre di tutti noi (The Mother of Us All) di Virgil Thomson, basata sulla vita della suffragetta statunitense Susan B. Anthony. Dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, Indiana produsse una serie di Dipinti della pace (Peace Paintings), che furono esposti a New York nel 2004.

L’opera di Indiana spesso consiste di immagini audaci, semplici, iconiche, in particolare numeri e parole brevi come “EAT”, “HUG” e “LOVE”.
L’immagine più nota tra quelle realizzate è senza dubbio la parola love (“amore”) a lettere maiuscole, disposte in un quadrato con la lettera O inclinata. Questa immagine, creata dapprima per una cartolina natalizia per il Museum of Modern Art nel 1964, fu inclusa nel 1973 su un francobollo celebrativo.
Esistono versioni scultoree di questa immagine installate in varie parti del mondo (New York, Filadelfia, Las Vegas, Montreal, Madrid, Tokyo, Singapore).